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“L’artista musico manifesta l’avvedutezza di chi non è mai situato, né in un modo, né nell’altro; sa stare in equilibrio sulla corda tesa del funambolo esponendosi continuamente al rischio della caduta e dell’oblio di sé; e, proprio mentre la folla credula gli pianta gli occhi addosso nella speranza che qualcosa d’inatteso cambi il corso degli eventi, egli serba in sé la memoria dell’oscurità, in cui nulla sembra accadere (…)”

(F. Mercadante, Assenza Narrante)

Situare la propria opera all’interno di una demarcazione poetica convenzionalmente detta “repertorio” è forzatura quanto mai abominevole: siamo ciò che viene rappresentato dal nostro agire nel momento stesso in cui ci viene chiesto “chi siamo” e “cosa facciamo”. Qualsiasi tentativo di cristallizzare l’atto in azione predeterminata o, addirittura, premeditata, equivale al maldestro tentativo di rendere conoscibile un logos inconoscibile. Pur tuttavia, si richiede quest’azione deterministica quasi che la susseguente ricerca artistica del musicista si possa fermare o delimitare al campo ristretto di questa stessa porzione di conoscenza detta, per l’appunto, "repertorio". Tant’è...tocca sottostare e proseguire con malcelato malessere….

Il repertorio di Calabrese segue le evoluzioni di ricerca artistica e musicale descritti nella biografia. Ruota attorno a proposte di concerto coerenti, in quanto il concerto stesso non può essere affatto vissuto come un susseguirsi di un brano all’altro, ma come percorso ermeneutico-artistico.

Dunque, nella prospettiva appena descritta, Calabrese ha sviluppato delle proposte "a tema", che spaziano nella molteplicità di quegli stessi interessi musicali che lo caratterizzano come pianista e come ricercatore. A questo si aggiungono le molteplici conferenze-concerto, tenute nelle Università e nelle Associazioni musicali, dove la funzione di docente Universitario si coniuga con quella del pianista in una performance che è insieme ricerca culturale e spettacolo musicale.

Dalla classica al jazz, dal Teatro agli arrangiamenti del grande cantautorato italiano, dalla Fiaba sonora alla proposta cameristica, l'intento è quello di offrire all'ascoltatore la possibilità di un percorso che è viaggio dei suoni e nei suoni,  in quella dimensione dove l'artista musico, in perenne ricerca, non può e non deve essere mai situato...

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"Il sogno e la visione"

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"Metà phantasìas - appunti di viaggio (Piano & Violin)"

Seminario - concerto "Il linguaggio della contaminazione"