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PRESTO, ON LINE, LE RECENTI
RECENSIONI RELATIVE ALL'ULTIMO LAVORO DISCOGRAFICO DI CALABRESE, "GEORGE
on my mind. An evening with George Gershwin" (VideoRadio, 2010)
Leggi alcune recensioni del
precedente disco, "Al piano di sopra [...ma fate piano!]" (VideoRadio, 2008),
che ha raccolto il plauso e l'entusiasmo di una variegata critica musicale. Di
seguito anche ulteriori referenze di pregio rilasciate da musicologi, docenti universitari,
giornalisti e tecnici del settore ed alcune interviste fatte a Calabrese (NB:
per la raccolta completa delle referenze, si rimanda la "Curriculum dettagliato"
nella sezione "Biografia"):
"Passionale,
elegante e raffinato, il pianismo di Armando Calabrese mostra un’inesausta
ricerca di una cifra personale, di un linguaggio e di un repertorio alla
scoperta di originalità, particolarità ed interesse. Pochi pianisti sono in
grado, come lui, di trovarsi a proprio agio tanto in un linguaggio di matrice
classica quanto in stili e forme affini al jazz, conservando sempre una
straordinaria coscienza formale ed una rara efficacia comunicativa. La tecnica
di Armando Calabrese mostra un dominio assoluto della tastiera senza sacrificare
nulla, però, ad una vitalità ed una forza espressiva che rendono il suo pianismo
verace, genuino, autentico. Il suo lavoro discografico “Al
piano di sopra […ma fate piano!]” dimostra pienamente la maturità tipica di
quegli artisti che, non accontentandosi di somigliare ad alcuno, cercano e
trovano risorse per proporre direzioni artistiche nuove, orientandosi verso ciò
che fa dell’interpretazione un atto sempre creativo e non semplicemente pratico
e meccanico. Le trascrizioni e le composizioni di Calabrese, inoltre,
corroborano la preziosa qualità artistica di questo pianista
׃
mai banale né scontato, il Calabrese compositore ed arrangiatore sviluppa dei
lavori di grande pregio ed interesse, ponendo gli studi rigorosi e severi che
hanno caratterizzato la sua formazione al servizio di un intento comunicativo
genuinamente elegante.In
Armando Calabrese, finalmente, il “pianista” coincide con l’”artista”! C’è da
augurarsi che sempre di più emergano, dallo stagnante panorama in cui nessuno ha
nulla di particolare e personale da dire, artisti come Armando Calabrese il cui
pianismo limpido e ricercato offre al pubblico prospettive di scoperta musicale
che tanto sono necessarie all’arte del pianoforte ed alle nostre sale da
concerto!"
FIRENZE, 8
APRILE 2009
(M°. PROF. ALESSANDRO BERTIROTTI,
Pianista, Antropologo della Mente, Docente presso l’Università degli Studi di
Firenze
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"Armando
Calabrese è un pianista cristallino, di semplice spontaneità e sincerità
artistica. La sua ricerca musicale lo colloca in quella dimensione, oggi
decisamente non comune, di un’artista completo e non omologato, capace di
spaziare nella Musica, tra le musiche. Una tecnica granitica ed una musicalità
spiccata ne fanno un’artista capace di coinvolgere in maniera diretta ed
appassionata il suo pubblico
׃
finalmente vi è l’occasione di sentire qualcuno che riesce a far della musica un
linguaggio cangiante ed un percorso sempre nuovo, destreggiandosi tra i generi e
gli stili più svariati con assoluta coerenza e consapevolezza. Il lavoro
discografico del pianista Calabrese, “Al piano di sopra […ma fate piano!]” si
muove proprio sulla scia di una continua indagine musicale ed artistica che
restituisce al pubblico ed all’ascoltatore il senso multiforme dell’opera
d’arte!
Non
rimane che sperare che Calabrese continui a fare di queste particolari risorse
un punto di forza della sua dimensione artistica"
PALERMO,
14 APRILE 2009
(M°. IGNAZIO GARSIA,
Pianista, docente di "Prassi esecutiva e repertorio jazz" e "Teoria ed analisi
jazz" presso il Conservatorio di Musica di Stato "Vincenzo Bellini" di Palermo
Presidente e Direttore artistico
dell'Associazione "The Brass Group" di Palermo)
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Intervista-recensione
apparsa su "Quarto Potere"
Anno V, n. 6
(clicca per scaricare il pdf)
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"Uno
dei giovani musicisti emergenti più preparati ed interessanti, in possesso di un
pianismo brillante al servizio di una raffinata sensibilità musicale. Una
notevolissima capacità virtuosistica, un gesto espressivo di rara efficacia, ed
una meticolosa cura del fraseggio ne fanno un musicista colto ed esigente. La
forza della sua personalità è corroborata da una valenza culturale ed estetica
di intense proporzioni…il mio discepolo Armando Calabrese è in possesso di
qualità strumentali e musicali di prim'ordine
(ALDO CICCOLINI)
"...Pieno di
talento musicale ed entusiasmo, Calabrese ha potuto sviluppare le sue
ragguardevoli doti tecniche, raggiungendo una particolare varietà e potenza di
suono… Le sue grandi capacità comunicative ed espressive si sono sviluppate nel
pieno rispetto dello stile e degli autori interpretati, segno di serietà ed
intelligenza…Calabrese ha avuto la capacità e la determinazione di cimentarsi,
con ottimi risultati, con brani di rarissima esecuzione, soprattutto per la loro
straordinaria difficoltà tecnica e musicale
(ALESSANDRO DRAGO)
CONCERTO PIANISTICO A BONAGIA
Il Faro - Pagina Cultura - 31 Luglio 2000
"...Anche questa volta il pianista trapanese è
stato convincente e coinvolgente ed i brani in programma sono stati eseguiti con
mano felice e notevole capacità interpretativa (...) Al termine del concerto il
pubblico, numeroso più che mai, ha tributato al giovane esecutore una lunga
ovazione
AFFERMAZIONE DEL PIANISTA ARMANDO CALABRESE
Il Faro - Pagina Cultura - 28 Ottobre 2002
"Armando Calabrese ha conseguito il diploma di
pianoforte al Conservatorio A. Scontrino di Trapani col massimo dei voti, lode e
menzione. Il brillante e storico risultato è frutto del proficuo impegno
dimostrato durante gli anni di studi, grazie alle cure amichevoli e
professionali del suo maestro Franco Foderà e all'amore per la musica che lo ha
sempre sostenuto (...) Determinanti sono stati anche la stima e la fiducia
riposti in lui dal Preside del Conservatorio, Prof.ssa Lea Pavarini e dagli
altri insegnanti. In questo lungo cammino gli sono stati accanto i genitori
Franco e Caterina che lo hanno sempre incoraggiato. Nei progetti futuri di
Calabrese, che ha avuto modo di partecipare e distinguersi in diversi seminari
all'estero con ottimi risultati, ci saranno concerti (...) e probabilmente,
studi di composizione e direzione orchestrale. Al giovane pianista gli auguri di
una lunga e felice carriera!
CALABRESE, AMORE PURO VERSO IL PIANOFORTE
La Sicilia - 29 Ottobre 2002
Dita davvero preziose e in grado di creare forti
emozioni quelle del 22enne Armando Calabrese che, facendole scorrere sui tasti
del pianoforte nei giorni scorsi, ha saputo conquistare il diploma al
Conservatorio A. Scontrino, con il voto più alto: dieci e lode con menzione
d'onore. Originario di Erice, il pianista fu segnalato per una borsa di studio
già a 16 anni, mentre in diverse circostanze è stato scelto per rappresentare il
Conservatorio trapanese in importanti eventi musicali di livello nazionale (...)
"Questo risultato - afferma Armando Calabrese - lo devo allo studio svolto in
questi anni, alla presenza affettuosa ed altamente professionale del mio maestro
di conservatorio, Franco Foderà, e all'amore che ho verso la musica. In questo
momento il mio pensiero corre a quanti hanno creduto in me e a quegli amici che,
con la loro presenza ed i loro consigli, hanno contribuito a sostenermi e a
farmi crescere professionalmente..." Armando Calabrese, il cui repertorio spazia
dalla musica classica a quella russa e moderna, recentemente si è piazzato al 1°
posto, conseguendo anche il premio speciale, al "IV concorso pianistico europeo
Città di Villafranca, ed al III posto alla Secondo rassegna internazionale a
Bologna.
RECENSIONE SUL PROMO CD LIVE DI A. CALABRESE
Trapani Magazine 2004 - M. Giacalone
Il Promo CD del pianista Armando Calabrese
evidenzia la maturità e le professionalità acquisite in seguito a continui
perfezionamenti, studi, masters (...) che hanno trovato riconoscimento in vari
concorsi ed in diverse stagioni musicali nelle quali Calabrese ha presenziato
sfoggiando l'alta qualità tecnica e didattica raggiunta. Il Promo CD in
questione è il live event dello scorso 28 Marzo, tenutosi alla Baia dei Mulini
nel corso della stagione artistico-musicale degli Amici della Musica, nella
quale il pianista Calabrese ha eseguito alcuni brani di Schumann e di Ravel. Le
esecuzioni sono brillanti e colme di passione: consigliamo a tutti gli
estimatori di musica classica e in particolare di pianoforte, di rimare sui
passi del giovane pianista, un raro talento che siamo certi arriverà alla
meritata consacrazione (...)
ARMANDO CALABRESE LIVE
Trapani Magazine - 12 Marzo 2004
Venerdì 12 Marzo (...) presso la sala convegni
della Banca di Credito Cooperativo Ericina, si è svolto un interessante evento
live che vedeva protagonista il pianista Armando Calabrese, giovane promessa
della musica classica che abbiamo l'orgoglio di annoverare continuamente tra le
nostre pagine e che seguiremo con attenzione e curiosità dato il suo lusinghiero
potenziale artistico (...) Il pubblico ha presenziato l'evento numeroso: una
grande occasione per vedere on stage Calabrese, che ha accolto gli
ascoltatori con un interessante programma di sala e una guida all'ascolto,
presentando il programma che avrebbe eseguito; tra le interpretazioni,
alcuni capisaldi di un repertorio che va oltre la media comune, evidentemente
perchè Calabrese si colloca in tale ambito. Le sue esecuzioni, infatti, a nostro
modo di vedere, sono state semplicemente limpide, perfette, e la maturità
raggiunta è sempre più alta; qualitativamente la mano del maestro romando A.
Drago, con cui Calabrese ha intrapreso da tempo studi di Fenomenologia della
Musica, è un elemento da rilevare con cura ed attenzione. Abbiamo notato con
piacere il modo di vivere i brani da parte di Calabrese che sembra conferire
vita al proprio strumento, dialogando e trasmettendo forti emozioni che la
platea ha vissuto in modo personale ed autentico, non esitando ad applaudire
l'esecuzione tra le lacrime (...) Un repertorio vario e completo, tecnicamente
molto complesso, è riuscito nell'intento di catturare l'attenzione e regalare un
alto momento artistico (...) Crediamo che Calabrese possa raggiungere livelli di
maturità ed affermazione sempre più alti; indiscutibilmente i meriti del lavoro
sin qui svolto ci fanno pensare che l'artista in futuro possa diventare un
grosso riferimento della musica classica
ESTRATTI DA UN'INTERVISTA AD ARMANDO CALABRESE
Trapani Magazine - Marzo 2004 - Mario Giacalone
Calabrese, presentati ai nostri
lettori e traccia una tua piccola biografia
Mi sia consentita, innanzitutto, una piccola
premessa: ritengo assai arduo individuare in maniera precisa le tappe di un
cammino artistico, sia nei momenti iniziali che nel suo svolgersi. Il concetto
stesso di "raggiungimento di una maturità artistica" mi è particolarmente
complesso da metabolizzare, in quanto troppo spesso intellettuali, studiosi o
pseudo-tali, uomini di cultura o meglio di "incultura", giustificano la loro
rigidità mentale, l'indiscutibilità delle loro tesi, e persino la validità delle
loro opere nascondendosi proprio dietro questo pericoloso concetto. Dunque, se è
letteralmente inconcepibile rintracciare un momento di "fine" in un cammino
artistico-culturale, in quanto esso, come dianzi accennato, per sua stessa
natura, è un percorso senza termine, in continua evoluzione ed approfondimento,
è altresì assai difficile rintracciarne un punto d'inizio. Ed ancora, tutto il
sapere ed in particolar modo la tensione all'arte, intesi come anelito
d'arricchimento dello spirito, sono in realtà da considerarsi non come
semplici desideri di "acquisizione di abilità", ma piuttosto come sintomi d'una
predisposizione spirituale, come segni di quella che i romantici chiamavano "Sensucht":
è questo un termine intraducibile che individua da un lato un perenne senso di
insoddisfazione ed inappagamento, dall'altro la tensione a risolvere lo stesso,
mediante cammini di elevazione dello spirito che trovano la loro massima
espressione nei percorsi artistici dell'uomo, i più svariati e compositi. La
musica, nella mia esistenza, rappresenta appunto tale tentativo: diciamo pure
che la vita d'un artista, come insegna Baudelaire, è un continuo conflitto tra
Spleen ed Ideale...e niente come la musica, mi allontana dallo
Spleen e mi proietta verso l'irrangiungibile Ideale! Fatta questa
doverosa premessa, utile a presentare la mia persona e a capire il tipo di
concezione che mi è propria dell'arte, diciamo pure che l'inizio del mio
cammino, inteso come prima acquisizione di quella che, ricordando l'accezione
del termine greco teknè, si definisce come abilità, è da rintracciarsi attorno
ai 10-11 anni, quando cominciai a pensare di far musica sul serio, accostandomi
all'opera dei grandi musicisti,. Il senso di gratificazione che le alchimie
sonore suscitavano in me, nonché gli entusiasmi derivanti dalla necessità di
perfezionare le mie abilità tecniche, mi portarono ad iscrivermi in
Conservatorio, Ed è lì che, nella classe del Maestro Franco Foderà, comincia il
mio cammino verso il Diploma di pianoforte. Ma, più ancora dei concorsi vinti e
dei miei concerti pubblici, è biograficamente molto più rilevante citare
l'influenza fondamentale che famiglia, amici, ambienti frequentati hanno avuto
su di me: la tensione all'arte di cui parlavo prima non è mai qualcosa di
improvviso ed inspiegabile, ma ha fortissime radici nelle nostre vite quotidiane
e nel modo in cui ci rapportiamo nei riguardi degli altri, del mondo e, direi,
del cosmo stesso
Cosa vuol dire essere un
pianista classico oggi?
Oggi il nostro mondo è governato dall'effimero,
dal fugace, dal frivolo. Nella vita di tutti i giorni, nelle manifestazioni di
ordine sociale, persino nel modo di divertirsi e di fuggire dal quotidiano,
incombe questa minaccia. Essere un pianista classico oggi, significa rifiutare,
senza mezze misure, questo tipo di atteggiamento, significa assumersi la
responsabilità di portare avanti un'alternativa, significa dire ad alta voce, ma
con la compostezza e la dignità che l'arte merita, che si può
scegliere un cammino diverso. Significa uno studio intenso, significa la
rinuncia alla gloria e al denaro facile (un musicista classico, anche il più
grande, non raggiungerà in una vita la fama di un cantante col suo "ultimo
singolo del momento", né in una esistenza il denaro che alcune "star" accumulano
in un solo tour!). Ma significa anche circondarsi di persone con cui poter
parlare del bello e del vero, perchè l'arte è vera, o quantomeno verosimile,
avvicinandosi al vero e all'assoluto (quanto sono preziose le lezioni di
Beethoven e di Kant!); significa anche, in ultimo, essere privilegiati,
perché è nel coraggio delle proprie scelte, specie in quelle più autentiche, che
si identifica il privilegio dell'essere artista. La scelta di essere un
musicista classico oggi assume dunque un valore di portata notevole. Come già
detto prima, è una missione tanto gratificante quanto faticosa. Lo sapeva bene
un grandissimo pianista del novecento, Arturo Benedetti Michelangeli, che diceva
ai suoi allievi: "Essere un pianista e un musicista non è una professione. E'
una filosofia, una concezione di vita, che non può basarsi né sulle buone
intenzioni, né sul talento naturale. Bisogna avere prima di tutto uno spirito di
sacrificio inimmaginabile!"
Cosa pensi dell'attuale scena
pianistica in Italia?
Posso dire che, come in tutti i campi artistici,
l'Italia che dell'arte è stata culla e che della civiltà del bello è stata
maestra per secoli, purtroppo mostra oggi gravi segni di inadeguatezza. Non vi
sono strutture realmente mirate alla valorizzazione dei giovani, se non
pochissime accademie che, peraltro, funzionano in maniera discutibile,
soprattutto a livello organizzativo. Non vi sono molte occasioni di diffusione
dell'arte stessa: in altri paesi i concorsi musicali vengono persino trasmessi
in televisione, e tante altre manifestazioni culturali, in genere, hanno molta
più risonanza. Circa poi i musicisti in Italia, devo dire con orgoglio che sono
sempre più convinto che, forse complici le nostre prestigiose tradizioni
artistiche ed un estro ed una fantasia che caratterizzano l'Italia stessa, i
nostri musicisti non hanno nulla da invidiare ai musicisti della scena
internazionale! Purtroppo, però, la cultura musicale classica in Italia, in
special modo il mondo pianistico, è nelle mani di tanti "baroni", pianisti di
fama, alle volte immeritata che, invece di utilizzare la loro influenza per dare
spazio ai giovani, preferiscono soffocare la scena con decine di loro concerti
di qualità assolutamente discutibile (vale la proverbiale regola "Cicero pro
domo sua"). Abbiamo invece tante gemme, veri e propri gioielli concertistici
che girano il mondo e che portano in alto il nome della musica e dell'Italia
stessa, che per ragioni oscure (o forse fin troppo note) non vedono riconosciuto
a livello nazionale l'importanza ed il rilevo che viene ad altri attribuito
(come dire...non tutto ciò che brilla è oro!)
Cosa consiglieresti alle nuove
leve che si stanno affacciando adesso sulla scena musicale?
Innanzitutto di coltivare l'amore e la curiosità
verso tutta l'arte: per ovvi motivi, in questa lunga chiacchierata, ho dovuto
limitare il campo di indagine alla musica, ma un vero musicista, e prima ancora
un autentico artista, deve essere un uomo dalla mente aperta, dai vasti
orizzonti. Diceva Beethoven "Non c'è quasi trattato che sia troppo dotto per
me. Senza presumere di possedere una vera erudizione io mi sono sforzato sin
dall'infanzia di comprendere il pensiero degli uomini migliori e più saggi
di ogni tempo. Vergogna all'artista che non consideri una colpa il non
spingersi almeno tanto lontano!". Tutto ciò riempie la vita di un musicista
di stimoli e di conoscenze nuove che aiutano lo spirito a continuare la propria
elevazione verso mete sempre più ambiziose. E d'altronde, come diceva J. Maurus
"Per ognuno di noi si tratta soprattutto di realizzare la propria vita, non
solamente di riuscire nella vita. Essa è ben vissuta se è piena.!"
Spazio bianco per un saluto ai
nostri lettori
Seneca diceva "Vive veramente chi è utile
all'umanità e sa usare se stesso; mentre coloro che stanno appartati e
nell'inerzia, fanno della loro casa una tomba. Sulla soglia, al posto del nome,
si potrebbe scrivere, come un'epigrafe sul marmo: sono già morti prima di
morire!" Detto questo...buona vita a tutti!