Alla costante ricerca del giusto gesto, ovvero
biografia di Armando Calabrese
“(…) Il tocco sapiente del Maestro aiuterà a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro – quello che gli arcieri Zen dicono: <Un
colpo - una vita>. In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso”
(E. Herrigel, Lo Zen e il tiro con l’arco)
Conseguito il Diploma di pianoforte al Conservatorio “A.
Scontrino” di Trapani con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, sotto la
guida del M° F. Foderà, e successivamente la Laurea in Discipline Musicali
(indirizzo solistico-concertistico) presso il Conservatorio Nazionale “Santa
Cecilia” di Roma, Calabrese si misura in un meticoloso percorso di
perfezionamento: la ricerca ed il confronto con le grandi scuole estere
costituiscono il momento principale di questo approfondimento, segnato dalla
frequenza di Master-classes internazionali con nomi di assoluto prestigio, quali
P. Badura Skoda e A. Delle Vigne. Nel 2004 è stato ammesso (unico
pianista italiano) all'Internazionale Meisterkurse organizzato dalla
prestigiosa Hochschule für Musik di Köhln presso l'Europaische
Akademie Für Musik und Darstellende Kunst, seguendo i corsi di Erika Lux
ed ottenendo una borsa di studio per i migliori allievi del corso; è stato
inoltre ammesso alla prestigiosa Internationale Somerakademie presso il
Mozarteum di Salisburgo. Il legame di stima con il Maestro Aldo
Ciccolini lo ha spinto ad un percorso di studio protratto nel tempo, segnato
dalla sua partecipazione ai “Corsi di preparazione al concertismo” (di
durata annuale) ed all'”International Meeting of young musicians” (Riva
del Garda). Di lui Ciccolini stesso al termine di un corso, dirà: “gli
incontri con Calabrese rappresentano una sorgente d'analisi di problematiche
musicali del più grande interesse, che non smettono di entusiasmarmi e
spronarmi”. Il recente riconoscimento di “Distinguished Musicians” nella
competizione dell' Ibla Grand Prize - World Musicians Competition (ove ha
riscosso i consensi della giuria internazionale diretta da Marcello Abbado) ha
fatto seguito ad una già intensa attività sul piano delle competizioni musicali
nazionali ed internazionali, nelle quali è sempre risultato in posizione di
podio (tra gli altri, Premio pianistico di Cesenatico, Concorso Europeo di
Villafranca Tirrena con attribuzione del premio speciale per la sua esecuzione
della Sonata in Si minore di Liszt, Premio Schumann, 2° Rassegna internazionale
di Minerbio).
Il repertorio…ovvero “il continuo
divenire”: le particolarità di A. Calabrese
Calabrese da sempre ama la contaminazione di generi
musicali. Il suo repertorio accattivante ed intrigante deriva dal convincimento
che la Musica nasca dalla contiguità tra gli stili piuttosto che dalla rigidità
negli schemi prefissati. Ecco che la forza della sua proposta artistica deriva
dall’unione e dallo sviluppo contemporaneo del repertorio classico (da Bach ai
moderni, con una particolare predilezione per il periodo romantico) unitamente a
ciò che lui stesso definisce come “Classic in jazz”: i capolavori
della tradizione classica vengono rivisti in una chiave ironica ed in una veste
seducente per il pubblico. Mozart in swing, Paganini in blues etc…! Parimenti, i
grandi classici del jazz vengono trasfigurati dalla tecnica virtuosistica di
stampo classico: è il caso dei meravigliosi “Studi di virtuosismo” sulle
songs di Gershwin, oggetto di una sua pubblicazione discografica, nei quali
standards come “The man I love”, “Summertime”, “Somebody loves me” e
molti altri, vengono rivisti secondo un virtuosismo di matrice classica che
conferisce loro la dignità di veri e propri brani concertistici. Analogamente,
su questa stessa scia, anche le rielaborazioni delle grandi ed indimenticate
colonne sonore (Piovani, Morricone, Williams) e persino di parte di quei
successi internazionali ed italiani entrati nella memoria musicale collettiva
(Battiato, De Andrè, Tenco etc…) arricchiscono la sua proposta concertistica che
così disegna un vero e proprio “musical journey”, un itinerario ed un percorso
tra le musiche...nella Musica.
Attività concertistica e ricerca
universitaria:
Ad una regolare attività concertistica in Italia e
all'estero (ricordiamo Amici della Musica, A.gi.mus, Croce Rossa
Italiana,UNESCO, Settimane Internazionali di Segesta al Teatro Antico, Russian
Centre for Science and Culture e Society of Arts di Malta, Italian American
Cultural Society, Consolato Italiano a Detroit) Calabrese affianca un'attenta
attività di ricerca e pubblicazione in ambito universitario. Gli anni di studio
con il Maestro A. Drago, allievo del grande direttore d’orchestra
Sergiu Celibidache, lo hanno spinto ad approfondire le tematiche di
Fenomenologia della musica ed, in seguito, lo studio della mente musicale e
della psicologia cognitivista della musica. Le sue ultime pubblicazioni sono i
saggi “Trame della parola-suono. Laboratorio della Funzione Estetica” e
“I costitutivi della Musica” (2008 e 2010, Bonanno Editore – Acireale –
Roma). Ha inoltre pubblicato articoli scientifici di carattere musicale per la
Rivista Internazionale di Psicologia Dinamica "Psyché": in queste
pubblicazioni A. Calabrese ha indagato segnatamente sulle connessioni tra Musica
e Psicologia.
Attività discografica:
Nel 2008 A. Calabrese ha inciso il CD “Al piano di sopra
[…ma fate piano!]” per la casa discografica VideoRadio (partner RaiTrade),
riscuotendo unanimi consensi di critica. Da quel momento, le sue musiche sono in
distribuzione digitale presso i maggiori portali internazionali di musica (Itunes,
Napster, MTV, Virgin France, MSN music, Tim.it etc…). E’ appena uscito, inoltre,
il suo secondo CD, “GEORGE on my mind”, un tributo a George Gershwin nel quale
Calabrese affronta i grandi standard di uno dei compositori più rappresentativi
del novecento in una veste che, ancora una volta, unisce le caratteristiche del
virtuosismo di stampo classico alle armonie ed i ritmi di carattere jazzistico.
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