Alla costante ricerca del giusto gesto, ovvero
biografia di Armando Calabrese
“(…) Il tocco sapiente del Maestro aiuterà a scrollarsi tutto di dosso, a restare vuoto per accogliere, quasi senza accorgersene, l’unico gesto giusto, che fa centro – quello che gli arcieri Zen dicono: <Un
colpo - una vita>. In un tale colpo, arco, freccia, bersaglio e Io si intrecciano in modo che non è possibile separarli: la freccia scoccata mette in gioco tutta la vita dell’arciere e il bersaglio da colpire è l’arciere stesso”
(E. Herrigel, Lo Zen e il tiro con l’arco)
Armando Calabrese ha conseguito il Diploma di pianoforte presso il Conservatorio “A. Scontrino” di Trapani con il massimo dei voti, lode e menzione d'onore, sotto la guida del M° F. Foderà, conseguendo, successivamente, il Biennio Specialistico in indirizzo solistico-concertistico al Conservatorio Santa Cecilia di Roma, sotto la guida del M° F. Medori. Contestualmente, si è dedicato agli studi classici, portandoli brillantemente a termine, certo dell'importanza che tale complemento avrebbe rivestito nel suo cammino artistico. Distintosi nei primissimi anni di studio, partecipa sin da giovanissimo, piazzandosi sempre in posizione di podio, a competizioni nazionali ed internali: il Premio pianistico di Cesenatico, il Premio Albanese (ottiene il primo premio riscuotendo il consenso di una giuria presieduta dal M° V. Balzani) , il Concorso Europeo di Villafranca Tirrena (attribuzione del premio speciale per l’esecuzione della Sonata in Si min. di Liszt), il Premio Schumann, la 2° Rassegna internazionale di Minerbio. Ha già al suo attivo concerti solistici per molte associazioni musicali, sia in Italia che all'estero: Amici della Musica, A.gi.mus, Ass. culturale “Il piano”, Ass. Musicale Giuseppe Verdi, Croce Rossa Italiana, UNESCO (per il quale ha suonato in occasione dell'International day for peace istituito dall' ONU), Settimane Internazionali di Segesta al Teatro Antico ed ancora, Russian Centre for Science and Culture e Society of Arts di Malta. Recentemente è stato insignito, in
formazione di duo cameristico, del titolo di “Distinguished Musicians” nella competizione IBLA GRAND PRIZE – WORLD MUSICIANS COMPETITION, riscuotendo i consensi della giuria internazionale diretta da M. Abbado. Il percorso formativo è stato impreziosito da Masterclasses internazionali con nomi di assoluto prestigio (P. Badura Skoda, A. Delle Vigne, e A. Ciccolini) e dal confronto con le scuole estere: ha frequentato i corsi organizzati dalla prestigiosa Hochschule fur Musik di Kohln, presso l'Europaische Akademie Fur Musik und Darstellende Kunst, sotto la guida di Erika Lux (ottenendo borsa di studio e partecipando al concerto finale dei migliori allievi), ed è stato ammesso alla INTERNATIONALE SOMERAKADEMIE presso l'UNIVERSITAT MOZARTEUM di Salisburgo. Determinanti sono stati gli incontri con il M° A. Drago, allievo di Celibidache, con cui ha approfondito le tematiche inerenti la Fenomenologia della musica, ed in seguito gli anni di studio con il M° A. Ciccolini, con cui ha frequentato il “Corso di preparazione al concertismo”, seguendolo poi nell’”INTERNATIONAL MEETING OF YOUNG MUSICIANS”, durante i suoi corsi di perfezionamento. Di lui Ciccolini al termine del corso, ha scritto: “gli incontri con Calabrese rappresentano una sorgente d'analisi di problematiche musicali del più grande interesse, che non smettono di entusiasmarmi e spronarmi”. A questo si aggiungono ulteriori ed importanti incontri formativi nel campo della musica contemporanea, con G. Barbieri (rai-radiotre), P. E. Carapezza (Università di Palermo), Gianfranco Vinay (Università Sorbona di Parigi). Calabrese è musicista poliedrico attratto non già dal linguaggio della musica, ma dai linguaggi musicali; pertanto, ha da sempre cercato di spaziare nei diversi ambiti della materia musicale: particolarmente attratto dal jazz e dalle contaminazioni di genere, da anni si dedica allo studio di repertori inusuali, proponendo un accattivante repertorio che spazia dalla musica classica, al jazz, alle sue stesse composizioni, alle parafrasi da celebri temi della musica classica. In questa direzione si è mossa proprio la sua prima produzione discografica, “Al piano di sopra”, di prossima uscita, nonché la formazione di un gruppo musicale, il “Calabrese Street Latin Jazz Quartet”, nel quale, coadiuvato dalle eccellenti qualità dei musicisti Nando Daidone, Maurizio Buffa e Marco Corcella, si occupa della formazione di un repertorio che unisca la tradizione jazzistica alla modernità delle influenze latin-jazz. Parimenti, ha rivestito un’importanza imprescindibile nel suo sviluppo artistico la dimensione di ricerca, che lo ha portato, in seguito ai suoi studi sulla mente musicale e sull’estetica, ad insegnare presso l'Università di Palermo, dove attualmente è collaboratore a cattedra presso le facoltà di Scienze della Formazione e di Lettere e Filosofia, con particolare riferimento a progetti inerenti la commistione tra linguaggio, letteratura e musica. In tale ambito, ha pubblicato
il libro "Trame della parola-suono. Laboratorio della Funzione Estetica"
per la Bonanno editore; con il collega Prof. Francesco Mercadante, ha scritto i saggi
scientifici “Celan, Ravel e lo storyboard della parola-musica” e “Varianti del Silenzio tra Neurobiologia e Filosofia - Metafisica schoenberghiano-hegeliana , dal Tacet di Cage alla categoria vuota di Chomsky”, per la rivista scientifica internazionale di Psicologia dinamica.
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